BENĄCUS. Il Garda e le sue colline negli scatti fotografici di Giorgio Attilio Mutti
18 settembre 2026 - 6 gennaio 2027

C'è un Garda che tutti conoscono e un Garda più silenzioso, fatto di boschi, colline moreniche, voli d'uccelli, fioriture improvvise e scorci che cambiano con il ritmo delle stagioni. E' questo il paesaggio che rivive attraverso l'obiettivo di Giorgio Attilio Mutti (1953-2026) nella mostra "Benàcus: il Garda e le sue colline". Un'esposizione che rende omaggio a uno dei più sensibili interpreti del patrimonio naturalistico gardesano e invita il pubblico a osservare il territorio con uno sguardo nuovo, più lento e consapevole.

Cinquanta scatti di forte suggestione, pensati, studiati e realizzati da Giorgio Attilio Mutti nell’arco dei suoi quarant’anni di “vita fotografica”, che raccontano le quattro stagioni di un territorio di straordinaria bellezza e importanza naturalistica.

La Primavera degli anemoni, dei boschi e delle capinere; l’Estate della falesia del Monte Sasso e dei rondoni; l’Autunno delle poiane e dei gelsi del Pilandro; l’Inverno degli ellebori e delle cinciallegre si alterneranno nel suggestivo spazio espositivo della Rocca.

La mostra è basata sulla preziosa raccolta stampata nel volume Benàcus mater temporis. Il lago e le colline moreniche (2025) ed è resa possibile grazie al determinante contributo della Famiglia di Giorgio Attilio Mutti.

 

Giorgio Attilio Mutti, nato a Castiglione delle Stiviere nel 1953, ha operato a Desenzano del Garda. Le sue fotografie sono state pubblicate all’interno di periodici, riviste e quotidiani, tra cui Bell'ItaliaGardeniaAB (Atlante bresciano)Corriere della Sera; una selezione è stata esposta al Museo naturalistico archeologico del Parco/Riserva di Manerba del Garda. Il libro Il falco e la rosa (Grafo edizioni, 2004), corredato delle fotografie di Mutti, ha ottenuto al Grinzane Cavour-Giardini Botanici Hanbury il premio speciale della giuria nel 2005. Il lavoro di ricerca intitolato Lo sguardo sul fiume e dedicato al fiume Sarca, partendo dalle sorgenti sotto la Presanella fino alla foce del Mincio a Governolo, è uno dei suoi tre progetti fotografici, insieme a quello sull’Alto Garda e a quello sulla “vita naturalistica” della Rocca di Manerba.

 

Questa mostra rende omaggio alla sensibilità dell’amico fotografo Giorgio Attilio Mutti. Mi piacerebbe anche che questi “sguardi sensibili” risvegliassero la coscienza nei riguardi di un patrimonio ricchissimo, di paesaggi, di Flora e di Fauna: un territorio che ci è affidato, in tutta la sua fragile bellezza, meritevole di rispetto, tutela” afferma la curatrice Costanza Lunardi.

 

Ad animare il periodo espositivo sarà un ciclo di visite guidate e conferenze tenute da Mauro Bailo, Simona Guioli, Costanza Lunardi, Giorgio Perazza, Nicola Rocchi.

 

 

Costo del biglietto di ingresso:
6 euro per la sola mostra e la visita libera della Rocca
12 euro per la visita dell’intero complesso monumentale della Fondazione Ugo Da Como (Rocca e Casa del Podestà)