
"Disgraziatamente io sono portato a lavorare sul difficile; il che è lungo e faticoso, anche quando riesce. Quando poi il lavoro è finito sorge la domanda, figlia primogenita dell’accidia, se valeva la pena di lavorare tanto per così poco. Ma in realtà vale più un fatto debitamente assodato che centinaia di pagine con le solite chiacchiere”.
Foresti lascia dietro sé molto lavoro incompiuto, da una parte per un eccesso di fervor che lo spinge a programmare contemporaneamente molte indagini, dall’altra perché non riesce a porre la parola fine a ricerche ancora suscettibili di migliorie. Una volta approdato a risultati concreti e meritevoli di divulgazione provvede affinché siano convertiti in carta stampata.
Alcuni dei suoi numerosissimi studi sono stampati sotto forma di articoli in note riviste come Il Marzocco e Convivium, che possono permettersi di ospitarli per l’affinità degli argomenti con la linea editoriale. Sono proficui i continui contatti con La Bibliofilia che pubblica molti suoi testi visto il gusto antiquario e l’attenzione per gli studi bibliografici che la animano.
Buona parte delle pubblicazioni è d’argomento petrarchesco e rappresenta il tentativo di instaurare un dialogo coi contemporanei anche su studi non ancora conclusi di cui vengono condivisi i risultati parziali. Molto impegnativo è l’allestimento degli Aneddoti della vita di Francesco Petrarca ed è impresa alquanto ardua riuscire a vederli pubblicati.
Alcuni testi vertono intorno a interessi derivati dagli studi universitari come la mitologia greca, la lettura dei versi di Dante e l’origine del sonetto. Altri riguardano scrittori lombardi come le Lettere dell’abate Pierantonio Serassi a Giuseppe Beltramelli, I romanzi dell’abate Chiari e le Rime di Lucia Albani stampate in occasione delle nozze Moroni Camozzi.
Segue la serie di articoli stesi negli anni di insegnamento e durante il periodo della presidenza, che trattano per lo più il rapporto tra istituti tecnici e industrie o contengono il testo dei discorsi tenuti in occasione di inaugurazioni e premiazioni speciali. La produzione ha ritmi differenti a seconda delle vicissitudini familiari e dei vari impegni lavorativi. Le pubblicazioni si fanno più frequenti a partire dagli anni Venti per poi scemare durante la vecchiaia e con il sopraggiungere dei primi attacchi di paralisi.