Vasi da farmacia e rimedj naturali

Albarello a rocchetto con corpo centrale cilindrico e due rigonfiamenti nella zona inferiore e superiore, con l’imboccatura larga e l’orlo sottile.
Nella parte superiore il cartiglio ospita il monogramma BGV della spezieria di appartenenza.
Nella parte mediana compare invece l’iscrizione farmaceutica in caratteri gotici: U.basiliconis e Con accid.t.citris.
Questi vasi da farmacia richiamano un motivo ornamentale ideato dalla manifattura Manardi di Bassano del Grappa (attiva nella seconda metà del secolo XVII).
La qualità dello smalto, la vivace colorazione policroma, le caratteristiche del festone, delineato in maniera sommaria e corriva, inducono a ritenere che questo esemplare della raccolta di Ugo Da Como riproponga vagamente questa tipologia bassanese, riprendendo una variante del motivo a festoni probabilmente sfruttato da altre manifatture venete attive nel territorio tra il XVIII e XIV secolo, epoca a cui è ascrivibile questo albarello.
 
 
 
 
 
Giovamento: U.basiliconis (Unguento di basilico)
Il basilico era utilizzato contro la sciatica in una misura realizzata con mirra, mele, vino e pepe.
 
Composizione: “Liquefatti che saranno tutti li suddetti Ingredienti dentro vaso di rame stagnato, si colino per un panno di lino, e si riserva l’Unguento dentro vaso vetriato” (CASTIGLIONE, 1698, pp. 378-379)