Il libro pił piccolo del mondo

 
Galilei Galileo
Galileo a Madama Cristina di Lorena (1615)
Padova, Tip. Salmin, 1896
205 p.
altezza: 15 mm
larghezza: 9 mm
 
Nell’ultima pagina è scritto:
Stampato coi caratteri del DANTINO onde superare qualsiasi altra minuscola edizione. MAGGIO 1897
 
 
Il volume contiene il testo della lettera rivolta da Galileo alla Granduchessa Madre Cristina di Lorena nel 1615.
La missiva si può considerare un vero trattato dei rapporti tra Scienza e Fede; densa di citazioni bibliche e patristiche, presenta nella forma più elaborata e completa la tesi già prospettata da Galileo in due lettere precedenti (la prima, del 1613, inviata al monaco Benedetto Castelli e la seconda, del 1615, inviata a Mons. Piero Dini in Roma).
Lo scritto è una decisa rivendicazione della assoluta libertà della scienza, di fronte a qualsiasi religione e a qualsiasi teologia, per la soluzione di quei problemi che, non essendo verità rivelate, possono essere risoluti dall'uomo con le sue sole forze, le quali sono il senso e la ragione, fondamenti del metodo scientifico galileiano. Inoltre, di fronte alla pagina sacra, Galileo dal commentatore pretende un'esegesi per così dire storica, che vada ben oltre la lettura, la forma superficiale e contingente dell'espressione, per penetrare nel più profondo spirito del testo.
 
La difficoltà tecnica nel realizzare questo tipo di formato non consisteva tanto nelle misure della pagina, ma nel creare un corpo di carattere di dimensioni così piccole e capace di trasmettere chiaramente la lettera incisa a mano.